29/08/2011 "La raccolta differenziata raddoppia. Merito dei napoletani"

Eco-cartelli divertenti sono comparsi in città per il Ferrara Buskers Festival. A piazzarli nei punti strategici del centro storico, i dieci ragazzi di Napoli, del progetto CleaNap: gli “Angeli della monnezza”. «Bidone blu, stanco di donne di plastica cerca carta e cartone», «AAA Bidone verde cerca lattine data incompatibilità con cartucce», oppure «Bidone indifferenziata, stufo di mozziconi spenti, cerca piatti e bicchieri di plastica per appuntamenti al buio».
Non si tratta di uno scherzo. Sono i divertenti cartelli, comparsi in questi giorni in città in occasione del Ferrara Buskers Festival. A posizionarli sui cassonetti della spazzatura, i dieci volontari di CleaNap, eco-assistants della manifestazione (ribattezzati “Angeli della Monnezza”, per le dinamiche attività organizzate nel pieno dell’emergenza rifiuti di Napoli). Dislocati, ogni giorno, davanti le isole ecologiche della città estense, insegnano agli spettatori della rassegna che celebra la musica on the road a differenziare nel modo più corretto possibile i rifiuti.
“Si tratta di un esperimento – ha detto Marcello, uno dei volontari – un’idea simpatica che sta funzionando. La gente è incuriosita e si avvicina ai bidoni, riflettendo sulla necessità di separare i rifiuti”. Da quando gli “Angeli della Monnezza” sono in città la raccolta differenziata è raddoppiata. Le prime stime, che saranno poi completate dal Gruppo Hera, che collabora costantemente all’iniziativa e che ha dato grande sostegno alla realizzazione dell’ EcoFestival, dimostrano che nei primi giorni della rassegna la quantità di plastica raccolta è quasi triplicata rispetto allo scorso anno, mentre quella dell’alluminio è raddoppiata.
“Il pubblico del Ferrara Buskers Festival – ha precisato l’eco-assistant Francesco – sta dimostrando molta sensibilità e comprensione. Così come gli artisti, attentissimi alle problematiche ambientali”.
“Domenica – ha aggiunto Marianna – Gigi Russo ci ha presentato sul palco del Ferrara Music Park. Abbiamo ricevuto molti complimenti. Questo ci fa onore”. Anche gli operatori ecologici cittadini, che ogni mattina all’alba ripuliscono le strade, sono rimasti colpiti dalla poca presenza di cartacce, plastica e rifiuti in terra. Nessun tappeto di lattine, né bicchieri abbandonati. Merito dei ragazzi di CleaNap, pronti a mettere in campo nuove idee per raggiungere l’obiettivo ecologico. Sarà divertente, tra una nota e l’altra, scoprire negli angoli del borgo Estense i nuovi cartelli che i volontari hanno intenzione di realizzare. Occhio ai rifiuti.
Fonte:estense.com

04 e 10/09/2011 "Socialstreetart"

SOCIALSTREETART 2011

Domenica 4 settembre 2011 dalle 15 alle 24

Sabato 10 settembre 2011 dalle 19 alle 24

Casale A.L.B.A. 3, Parco di Aguzzano - via Fermo Corni, Roma

Per info:

www.socialstreetart.org

10/08/2011 "Colle Pardo Stock 2011"

Primo Festival sul RIUSO, RICICLO ed ECO-DESIGN
"COLLEPARDOSTOCK" è concepito come festival sul RIUSO, sul RICICLO e sull'ECO-DESIGN, per promuovere i comportamenti virtuosi, il rispetto dell'ambiente, per sapersi meglio relazionare con ciò che ci circonda, per convivere in armonia e sinergia con l'ecosistema, per sapere meritarci la purezza che è intorno a noi. Il 10 Agosto 2011 Madre Natura incontrerà l'Essere Umano, non mancare... Lei ci sarà!!!
10 Agosto 2011 - l'evento ha in programma diversi momenti che si estenderanno lungo tutto l'arco della giornata. Il mattino sarà caratterizzato dalla presenza dei bambini dei campi scuola che svolgeranno attività ludica e didattica; il primo pomeriggio sarà
caratterizzato da attività ricreative come tornei di carte, giochi da tavolo, di ruolo ecc... con premi per i vincitori; nel tardo pomeriggio ...si
avvierà una tavola rotonda istituzionale composta dagli enti promotori dell'evento che farà da preludio agli spettacoli della serata: teatro e musica dal vivo ci accompagneranno sino alla splendida chiusura finale, la nottata a testa in su con l'osservatorio astronomico e le aree predisposte per distendersi e godere a pieno dell'incredibile cornice.

Per info:
E-mail collepardostock@yahoo.it
Profilo Facebook: Collepardostock

29/07/2011 "A lezione di compostaggio con i ragazzi di CleaNap"

Appuntamento alle 17,30 a Forcella per il workshop ComposTIAMO: creazione di 3 compostiere domestiche a costo zero. "Costruiamo qualcosa che sia meno fugace delle azioni pulitive"
Ancora in azione i ragazzi di Cleanap Piazza Pulita che questa volta saranno impegnati in un’iniziativa diversa rispetto alle spedizioni puLitive cui ci hanno abituato fin ora. Oggi alle 17.30, nel quartiere di Forcella, terranno un workshop dal titolo ComposTIAMO in cui si spiegheranno le tecniche del compostaggio attraverso la creazioni di tre esemplari di compostiere domestiche a costo zero.
Ad accoglierli sarà Piazza Forcella e l’ex cinema di quartiere, trasformato oggi in un centro per le opportunità che si rivolge in particolare ai giovani e giovanissimi di un territorio pieno di criticità e problematiche sociali. La struttura è dedicata ad Annalisa Durante, vittima innocente della camorra, uccisa nel marzo del 2004 proprio a forcella, quando aveva solo 14 anni, durante uno scontro a fuoco fra diverse fazioni dell’organizzazione criminale. I ragazzi di CleaNap potranno contare sulla collaborazione di Gianni Durante, il padre di Annalisa, che con gioia ha sposato la causa dei nostri inarrestabili Insieme, quindi, presenteranno al quartiere e a tutti quelli che interverranno le potenzialità del compostaggio, illustrando le modalità di approccio ad un sistema così semplice ed ecosostenibile.
“È la prima azione della serie ComposTIAMO, che ci auspichiamo venga riproposta in futuro in collaborazione con altre scuole della nostra città. La nostra Rotantus 2000 (compostiera domestica) verrà quindi messa a disposizione di tutti i curiosi che ne vorranno capire il funzionamento e poi verrà donata alla scuola del quartiere, l’Istituto Comprensivo Statale “Adelaide Ristori Napoli 34”. Insieme alla Preside, Fernanda Tuccillo, da settembre avvieremo un progetto pilota per sensibilizzare i bambini al compostaggio, in modo da ridurre la produzione della frazione umida all’interno della scuola” fanno sapere gli organizzatoriAncora in azione i ragazzi di Cleanap Piazza Pulita che questa volta saranno impegnati in un’iniziativa diversa rispetto alle spedizioni puLitive cui ci hanno abituato fin ora. Oggi alle 17.30, nel quartiere di Forcella, terranno un workshop dal titolo ComposTIAMO in cui si spiegheranno le tecniche del compostaggio attraverso la creazioni di tre esemplari di compostiere domestiche a costo zero.
Ad accoglierli sarà Piazza Forcella e l’ex cinema di quartiere, trasformato oggi in un centro per le opportunità che si rivolge in particolare ai giovani e giovanissimi di un territorio pieno di criticità e problematiche sociali. La struttura è dedicata ad Annalisa Durante, vittima innocente della camorra, uccisa nel marzo del 2004 proprio a forcella, quando aveva solo 14 anni, durante uno scontro a fuoco fra diverse fazioni dell’organizzazione criminale. I ragazzi di CleaNap potranno contare sulla collaborazione di Gianni Durante, il padre di Annalisa, che con gioia ha sposato la causa dei nostri inarrestabili Insieme, quindi, presenteranno al quartiere e a tutti quelli che interverranno le potenzialità del compostaggio, illustrando le modalità di approccio ad un sistema così semplice ed ecosostenibile.
“È la prima azione della serie ComposTIAMO, che ci auspichiamo venga riproposta in futuro in collaborazione con altre scuole della nostra città. La nostra Rotantus 2000 (compostiera domestica) verrà quindi messa a disposizione di tutti i curiosi che ne vorranno capire il funzionamento e poi verrà donata alla scuola del quartiere, l’Istituto Comprensivo Statale “Adelaide Ristori Napoli 34”. Insieme alla Preside, Fernanda Tuccillo, da settembre avvieremo un progetto pilota per sensibilizzare i bambini al compostaggio, in modo da ridurre la produzione della frazione umida all’interno della scuola” fanno sapere gli organizzatori.
Emiliana Mellone, motore propulsivo dei CleaNap spiega così l’iniziativa a NapoliToday: “Vogliamo provare a costruire qualcosa sul territorio che sia meno fugace delle solite azioni pulitive che ci hanno caratterizzato. Con l'incontro di oggi intendiamo presentarci ad un intero quartiere, illustrare le potenzialità del compostaggio, sottolineare l'importanza della raccolta differenziata e promuovere l'utilizzo delle isole ecologiche mobili stanziate dal Comune. Abbiamo avuto modo di interagire con Gianni Durante, che si è dimostrato particolarmente attento alla questione della differenziata a Forcella e proprio con lui facciamo questa presentazione. La nostra compostiera, realizzata a costo zero con materiali reperiti direttamente all'isola ecologica dei Colli Aminei, verrà in seguito regalata all'istituto Ristori, per avviare da settembre un processo pilota con la scuola, in modo da affiancare alla differenziata anche la riduzione e il riuso della frazione umida all'interno del plesso scolastico”.
Una nuova iniziativa che dimostra anche quanto siano pronti a maturare questi movimenti cittadini, a crescere con il tempo e ad indirizzarsi verso progetti anche di lunga durata. E allora avanti tutta!
Fonte:www.napolitoday.it

28/07/2011 Accade al Rione Esquilino "Festa Estate"



25/07/2011 "CleaNap", cinquecento volontari al lavoro per pulire due piazze"

L'iniziativa di cittadini di tutte le età, muniti di guanti e scope, è diventata "un fenomeno civico". Anziani, ragazzi e bambini si trasformano in netturbini per dare un nuovo volto alla città
Un piccolo esercito. In centinaia, determinati e compatti anche in una domenica di fine luglio. È il fenomeno CleaNap. Armati di scope, bustoni e compostiere. Cresciuti in numero ed entusiasmo, dopo il solito tam tam su facebook e non solo. Nel pomeriggio, in piazza Santa Maria La Nova, sono oltre 500. Ragazzi, bambini e vecchi. Tutti all'appuntamento lanciato, per la quarta volta, dal gruppo di cittadini CleaNap Piazza pulita. Sottinteso: per non aspettare che siano sempre gli altri a fare.
"Qui siamo troppi! Andiamo a pulire anche di fronte: metà qui a Santa Maria, metà in piazza Matteotti", propone Emiliana Pellone, l'autrice di un appello che è già diventato patrimonio di molti. C'è chi, come Friarielli ribelli tirano su dalle aiuole chili di erbacce e lasciano piantine e terreno fresco, chi ripulisce dalle scritte oscene i portoni, chi, come Marco e Gul e tanti altri, spazzano le scale (fetide) delle Poste. Vincenzo, Marta, Valentina e Carmen lavorano con guanti e rastrelliere, vengono da quartieri diversi. Tra gli abitanti, l'appello di Franco De Rosa: "Ci hanno chiamato: "Scendete anche voi!". Ma il gesto di questi ragazzi rischia di restare fine a se stesso se Comune e forze dell'ordine lasciano abbandonate o incustodite le piazze". Dove si fa baldoria, si lasciano bottiglie. E si spaccia droga nella pubblica indifferenZA.
Fonte:repubblica.it

"Milano come far rinascere un Rione"


Fonte:D-larepubblica.it del 07/05/2011

07/05/2011 "Piantare Armonia"

Fonte:D-larepubblica.it del 7/05/2011

17/07/11 "Ecco gli angeli della monnezza. 'Ora basta, Napoli la puliamo noi'"

Tam tam sul web e patti condominiali, si mobilitano i cittadini. Con scope e palette raccolgono rifiuti nelle piazze. E parte il riciclaggio "fai-da-te". Ogni 10 giorni i ragazzi si autoconvocano su Facebook e scelgono una piazza cittadina da ripulire

APOLI - Hanno messo le braccia al posto delle parole, quello che fa un piccolo risorgimento al suo primo varco. Hanno cominciato con una piazza, due scope e guanti spaiati da chirurgo. Ora sono duecento alle assemblee pubbliche e tremila soltanto su uno dei social network coinvolti, e hanno adottato quattro aree della città. A volte basta che sia uno a indicare: "La città è nuda". Succede che, allo sbando, si trovino le forze.Le forze si trovano non per un altro grido, ma per fare un passo e guadagnare ossigeno. Capita quasi sempre mentre stai per arrenderti o affogare. È un clic che stavolta muove Napoli, capitale incline alla sorda indolenza quando l'onda della crisi - si chiami rifiuti o degrado - diventa compagno promiscuo, intima violazione. E infine morso quotidiano a cui non si vuole offrire altra carne.La cura diventa ripartire dal basso. Pulire prima una strada, poi una piazza, poi un'altra. Tirare le erbacce dagli interstizi insieme alle carte dai marciapiedi. Ridarsi appuntamento e fare un altro pezzo di "pulizia". Da soli. "Senza partiti, senza padroni". Quando finiscono, si passano la parola. Che poi è diventata un programma e una sigla felice, in due sillabe, buona per bambini, laureati e nonni: CleaNap.Un'idea forte dietro la quale c'è la tenacia di un anziano libraio, Rino De Martino, custode ormai di Piazza del Plebiscito abbandonata. E, dopo, l'intuizione di una 27enne, Emiliana Pellone, una laurea in Organizzazione e gestione del patrimonio
culturale, una faccia alla Audrey Tatou, a cui piace ignorare che Napoli non sia il mondo di Amelie. E che dal suo blog, il 4 giugno lancia un appello: "Facciamolo noi, facciamo piazza pulita". "Credo che ce la possiamo fare, solo se ci impegniamo tutti in prima persona - spiega Emiliana - . Alla fine basta poco, mi sono detta: una scopa, una paletta, un paio di guanti e tanta acqua pubblica, e si lava la faccia a un frammento di città. Avevo scritto ai miei amici di Facebook: "Perché non cominciamo con una forma di flash mob? Una performance, filmata e ripresa, iniziando da piazza Bellini, un posto fantastico che se fosse in altre zone del mondo sarebbe gremito di turisti. Se andasse in porto, potremmo "adottare" un luogo ogni 10 giorni. Jamme bell'". Tipico preziosismo gergale, sta per: diamoci una mossa.È nato così, in Rete, il fenomeno CleaNap. In 28 giorni, i primi 2800 iscritti. Poi, dopo le prime operazioni di decoro collettive, la pagina viaggia al ritmo di cento iscritti al giorno (vedi alla voce www. fanpage. it/cleanap). Continua Raffaella: " "Ho pensato a una crasi - ebbene sì, ho fatto il classico - tra il verbo to clean e NAP(oli). Se lo andate a pronunciare diventa "Clean up", i cui svariati significati anglofoni rimandano a moralizzare, pulire, regolare. Anche il sottotitolo Piazza Pulita ha una valenza didascalica e insieme metaforica". Capita, proprio in mezzo alle stagioni dell'emergenza cronica, che si alzi la voce: "Cominciamo da noi". Nella città delle 2300 tonnellate di immondizia che sta foderando di nuovo gli angoli cittadini, per non parlare delle 15mila spalmate in tutta la provincia, cresce la voglia di dimostrare. Capita che scendano in piazza giovani e anziani con detersivi e pannopelle. E che mettano le mani, appunto, invece delle parole degli altri. Ai primi di maggio comincia De Martino con la pulizia del colonnato di San Francesco di Paola, il 4 giugno Emiliana parte con la sua proposta. L'11 giugno viene ripulita piazza Bellini, il 26 tocca al Largo Banchi Nuovi, l'8 luglio ai giardinetti di Porta Capuana. Prossima tappa il 24 luglio: appuntamento alle 17 in piazza Santa Maria La Nova. CleaNap ha trovato sia sulla Rete sia in strada, alleati convinti. I "Friarielli ribelli", squadre di giovani che, con la loro guerrilla gardening, si incaricano di far risorgere le aiuole inaridite e i giardini dimenticati. E poi il libero attivismo di quei cittadini che da soli stanno diffondendo la moda virtuosa di autotassarsi e mettere la compostiera per l'umido in cortile: aiutati dall'intraprendenza di Francesco Emilio Borrelli, ex assessore dei verdi in Provincia. È bastato che si partisse con Aniello Morra, un commercialista del Parco della Madonnina, che ormai offre sul tema consulenza gratuita (anche su infoverdicampania. it o agmorraibero. it). Riferimenti a cui chiamano da tutta Napoli per chiedere consiglio. Come fosse un call center. "Scusi, noi siamo 50 famiglie, abbiamo bisogno di quale compostiera, con quali batteri da inserire? E dove si acquista". Perfino nella più sofferente Forcella c'è il padre di Annalisa Durante (uccisa per errore in un conflitto a fuoco) che si è mobilitato per una differenziata spontanea. Succede che un semplice appello via social network faccia saltare un tappo. E squillare la tromba che istituzioni e palazzi hanno tenuto muta. Il sindaco Luigi de Magistris riflette: "Sono sempre stato convinto che i napoletani siano pronti ad essere il perno di una rivoluzione ambientale che finalmente conduca al superamento della piaga storica dei rifiuti. Del resto senza il contributo dei cittadini e delle cittadine non è possibile alcun miglioramento in tal senso. Non a caso, abbiamo delegato ad un consigliere Raffaele Del Giudice il compito di mobilitare e organizzare la cittadinanza. Per questo apprezzo le tante iniziative spontanee. Hanno un importante valore simbolico, oltre che pratico, e alimentano la speranza di quanto sia possibile un cambiamento ambientale e civico". Anche Marco Sergio, avvocato e responsabile di una piccola impresa, si è messo in contatto con Emiliana portando in dote altri contatti. Dando disponibilità a organizzare, su pura base volontaristica, "corsi di formazione" per una differenziata responsabile. "Voglio provare a dare una mano, cercando anche di sensibilizzare le amministrazioni pubbliche. Ma sarebbe importante avviare un vero bombardamento mediatico in grado di stimolare comportamenti etici e virtuosi, e allo stesso tempo un inasprimento delle sanzioni per i trasgressori". On line, la mobilitazione cresce. Senza enfasi, anzi. Chiara Amato scrive: "Basta dire "bravi, vi stimo"". Ma dove sono tutti questi fan, tutti questi sostenitori quando si devono alzare le maniche? Mia madre ha 65 anni e con il colpo della strega è andata a pulire, anche solo per un'ora e mezza". C'è qualcosa di semplice e solenne nell'azione di uscire con una scopa per fare linda la città di tutti. Meno complimenti agli eroi pulitori. E più gente nelle strade, ci vogliono più braccia, più gente che fa".

Fonte:repubblica.it

13/07/2011 "UNIVERSAL DESIGN DALLA CASA ALLA CITTÀ"

mercoledì 13 luglio 2011 dalle ore 9.30

Casa dell'Architettura - piazza Manfredo Fanti 47 Roma .

UNIVERSAL DESIGN DALLA CASA ALLA CITTÀ
come pensare e costruire una città per tutti in tutto

Presso la Casa dell'Architettura, mercoledì 13 luglio, si terrà il convegno dedicato alla progettazione di spazi, ambienti ed oggetti utilizzabili da un ampio numero di persone a prescindere dalla loro età e capacità psicofisica.

Relatori:
Sveva Belviso Assessore alla Promozione dei Servizi Sociali e della Salute del Comune di Roma
Gian Carlo Noris Presidente della Fondazione Giovan Battista Baroni
Roberto de Rubertis Professore Ordinario presso la Facoltà di Architettura dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
Giulio Nardone Presidente Nazionale Associazione Disabili Visivi
Matteo Clemente e Tommaso Empler autori della pubblicazione
Durante il convegno verrà distribuita ai partecipanti una copia omaggio del volume: L'Universal Design dalla Casa alla città, finanziato dalla Fondazione Giovan Battista Baroni.

Un ambiente è accessibile se qualsiasi persona, anche con ridotte o impedite capacità motorie, sensoriali o psico-cognitive, può accedervi e muoversi in sicurezza ed autonomia. Rendere un ambiente "accessibile" vuol dire, pertanto, renderlo sicuro, confortevole e qualitativamente migliore per tutti i potenziali utilizzatori. L'accessibilità va quindi intesa in modo ampio come l'insieme delle caratteristiche spaziali, distributive ed organizzativo-gestionali in grado di assicurare una reale fruizione dei luoghi e delle attrezzature da parte di chiunque.
L'accessibilità riguarda, quindi, il vivere quotidiano; ad essa si collegano concetti importanti come il pieno sviluppo delle capacità di ogni persona, la tutela della dignità e dei diritti personali o le pari opportunità, che interessano prima o poi tutti noi. Il semplice trascorrere del tempo modifica comunque fisiologicamente le caratteristiche e le conseguenti esigenze di ciascuno: la vita media si va progressivamente allungando con la conseguenza che il numero di anziani nella società contemporanea è in costante aumento; i progressi della medicina hanno permesso alla gente di sopravvivere a incidenti e malattie in passato mortali, seppur spesso riportando disabilità temporanee o permanenti.
Progettare l'accessibilità vuol dire considerare non solo gli aspetti estetici e formali, ma porre al centro dell'attenzione l'essere umano e le sue peculiarità ed esigenze: il suo essere uomo o donna che evolve da bambino ad anziano e che nel corso della vita può andare incontro a cambiamenti temporanei o permanenti e presentare caratteristiche differenti da quella "normalità" definita arbitrariamente da convenzioni che si dimostrano spesso inadeguate.
Per info
www.casadellarchitettura.it