29/10/10 "Cassonetti pieni e strade sporche ecco la città della spazzatura"
Cassonetti sempre pieni, marciapiedi diventati discariche a cielo aperto, flop della differenziata. Le promesse di Alemanno: "A fine 2008 avremo un sensibile miglioramento riguardo alla pulizia". Proteste di cittadini e associazioni: "L'Ama deve garantire standard adeguati"di LAURA MARISporca. È l'aggettivo che con più facilità indica la Capitale per quanti, sia di notte che di giorno, passeggiano nelle strade del centro o della periferia. Senza distinzioni tra quartieri residenziali e non, l'immagine è sempre la stessa: cassonetti della spazzatura indifferenziata colmi di rifiuti non raccolti da giorni, sacchi abbandonati nei vicoli e persino vecchi elettrodomestici accatastati accanto ai secchi dei quartieri più periferici. Ogni zona, insomma, ha il suo angolo del degrado che in realtà spesso assomiglia ad una vera e propria zona franca del decoro e della pulizia.In via Antonio Serra, quartiere Fleming, i rifiuti depositati nei cassonetti neri arrivano spesso a creare un cumulo di sporcizia che coprono persino la targa di marmo con il nome della strada. Evidentemente, il numero dei cassonetti non è sufficiente per la quantità di rifiuti gettati da residenti e attività commerciali e il passaggio dei camion dell'Ama dovrebbe forse essere più frequente. Analoga situazione in via Carlo Alberto, quartiere Esquilino, dove venerdì scorso dopo le ore 23 c'erano più di dieci scatoloni di cartone gettati accanto ai cassonetti e ricoperti da altrettanti sacchi di rifiuti abbandonati in mezzo alla strada. Scene di ordinario degrado notturno che si ripetono anche in via Bertoloni, quartiere Parioli, ma anche in pieno centro: in via Quattro Fontane e a pochi metri da piazza del Parlamento, ad esempio, i turisti di notte passeggiano tra sacchi dei rifiuti non raccolti.Ma anche in pieno giorno la situazione è vergognosa. In via Caterina Usai, nel quartiere periferico di Ponte di Nona, c'è una vera e propria discarica a cielo aperto: accanto ai cassonetti verdi, infatti, sono stati abbandonati (e mai raccolti) divani e frigoriferi. In via Tiburtina, invece, i sacchi dei rifiuti costeggiano la carreggiata, così come in via dell'Acqua Vergine (zona CollatinaLa Rustica). Scatoloni ammucchiati tra i cassonetti e i marciapiedi, invece, sono la regola in via Val Chisone (quartiere Montesacro), dove i secchi della raccolta differenziata non vengono svuotati quotidianamente.
23/10/10 " “SEGNALI contro il razzismo” "
“SEGNALI contro il razzismo”Mediazione sociale ed intercultura con i ragazzi di Roma Est.
Sabato 23 ottobre 2010 ore 14,30
presso il 2° Salone dell’Editoria sociale
Palazzo Ex GIL largo Ascianghi. Roma
Una iniziativa per “costruire una cultura sostenibile per la convivenza”, realizzato da Coop.Soc. PARSEC, Ass. ANTROPOS, Coop.Soc. BOOGAN, Coop.Soc. NUOVE RISPOSTE, Coop.Soc. VIVERE INSIEME, , con il sostegno del Municipio VII del Comune di Roma. Il progetto Segnali è nato dal desiderio del Municipio VII di affrontare in modo sistematico il tema della convivenza ed il rispetto delle differenze culturali nelle scuole del territorio, in un periodo in cui sempre più spesso i giovani appaiono tra i protagonisti, nel ruolo di attori o di vittime, nelle cronache di episodi di intolleranza verso gli stranieri. A coprogettare e poi realizzare l’intervento sono stati chiamati quattro enti no-profit che da molti anni lavorano con bambini e ragazzi del territorio come attuatori dei progetti finanziati dal Fondo Nazionale per l’infanzia e l’adolescenza istituito dalla legge 285/97. Alla base dell’intervento l’idea che adeguati percorsi di sensibilizzazione e di riflessione sui temi dell’intercultura e dell’antirazzismo, fornendo ai ragazzi strumenti propri di valutazione, possano servire a prevenire l’insorgere di atteggiamenti razzisti e xenofobi ed a promuovere la visione della diversità come risorsa, motivandoli all’esercizio dell’accoglienza e della tolleranza. Al progetto hanno partecipato gli alunni delle scuole elementari, medie e superiori del VII Municipio, che con l’aiuto di operatori ed insegnanti hanno elaborato i lavori raccolti nel catalogo.
Per info
sviluppolocale edizioni
Tel: 064463421
20/10/2010 "Melting – il mensile dei nuovi italiani"
Mercoledì 20 ottobre alle 10.30
80 pagine a colori, taglio generalista, formato pratico per essere sfogliata con una sola mano (ad esempio nei mezzi pubblici), Melting è la prima rivista che si rivolge a tutti gli stranieri, ed è stata realizzata grazie al premio Innovazione e Creatività, istituito dall'amministrazione provinciale di Roma.Melting rappresenta un'innovazione sia per i contenuti generalisti con i quali si vuole raccontare l'Italia agli stranieri, sia per il linguaggio semplificato che permette la fruizione anche a chi non è padrone della lingua. Gli articoli, inoltre, sono scaricabili anche in formato mp3, letti dagli autori, dal sito www.meltingweb.it.I contenuti di Melting sono tutti inediti, prodotti da una redazione di 8 persone e numerosi collaboratori stranieri che preparano alcune pagine nelle lingue madri.I temi trattati spaziano dalle inchieste, all'attualità, spettacolo, sport, cultura, e informazione di servizio sugli adempimenti per i piccoli imprenditori e per chiunque si debba confrontare con le difficoltà della burocrazia italiana.
Sala “Di Liegro” - Palazzo Valentini
via IV Novembre, 119/a
19/10/10 "Al via 'Ricicliamoci' per imparare a differenziare"
Dove finiscono gli imballaggi? Come riconoscere gli involucri biodegradabili? E, soprattutto, come avviene la raccolta differenziata. L'abc dello smaltimento corretto dei rifiuti spiegato ai più giovani. Parte da qui il progetto ''Ricicliamoci'', che aprira' gli spazi espositivi dal 27 ottobre al 6 novembre presso l'Istituto Superiore Antincendi di Roma, Sala Caravaggio. Si tratta di laboratori per educare e responsabilizzare i ragazzi tra i 6 e i 18 anni sul tema del recupero e del riciclo dei rifiuti per la tutela dell'ambiente.La seconda edizione della manifestazione per conoscere i meccanismi della sostenibilità è organizzata dall'associazione culturale CLAN Culture in collaborazione con AMA Roma SpA e con il patrocinio del ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, la Regione Lazio, la Provincia di Roma e il Comune di Roma. Sponsor della manifestazione la BCC di Roma.Il percorso espositivo e i laboratori sono stati progettati con il supporto scientifico di Apogeo Ambiente. L'obiettivo e' quello di correggere abitudini sbagliate e di acquisire conoscenze sulle potenzialita' dei rifiuti riciclati, attraverso la sperimentazione diretta e strumenti esplicativi adeguati. Saranno circa 4.000 gli studenti che si prevede visiteranno gli spazi allestiti con l'obiettivo di fornire informazioni sulla gestione dei rifiuti, sulla raccolta differenziata, sul processo di smaltimento. I 600 mq di esposizione sono stati suddivisi in quattro sezioni comprendenti varie tematiche: riduzione dei rifiuti e promozione dell'uso di prodotti privi di imballaggio o con incarti biodegradabili, come si esegue la raccolta differenziata, il ciclo di vita dei materiali e i processi per il loro recupero, il funzionamento di discariche, inceneritori e termovalorizzatori.All'interno di ogni area sono stati allestiti exhibit interattivi in modo da consentire ai visitatori di approfondire il tema attraverso un approccio originale. Il percorso espositivo permette infatti, grazie a laboratori e prove pratiche eseguite sotto la supervisione di esperti e guide scientifiche, di conoscere il ciclo di vita dei materiali utilizzati e scartati quotidianamente e di apprendere le regole quotidiane per rispettare l'ambiente.Tutte le scuole che aderiranno a Ricicliamoci, saranno invitate a partecipare a un concorso, compilando un questionario valutativo-scientifico, in cui sara' anche richiesto di proporre una idea progettuale innovativa per il riciclo e riuso dei rifiuti. Alla scuola vincitrice selezionata verra' quindi assegnato un premio in strumentazione didattica.
Fonte:repubblica.it
13/10/10 "Cinesi, un dizionario per curarsi"
Dati e storie dall'ambulatorio di via Marsala: la maggioranza lavora, ma solo uno su 5 ha il permesso di soggiorno. E il 60% non parla italiano. Dalla Caritas glossario in 7mila parole per una comunità giovane e a rischioUna presenza silenziosa, ma sempre più significativa nella realtà multietnica della capitale. E con cui spesso, a causa delle barriere linguistiche, la comunicazione resta difficile. È la comunità di origine cinese - circa 10mila i residenti a Roma secondo l'ultima rilevazione Istat. Sono dedicati a loro i due volumi della Caritas romana presentati nei giorni scorsi nell'ambito della rassegna "Capitale solidale".
"Le parole della salute", curato da Alessandro Listuzzi, è un glossario medico con oltre 7mila parole utili per la diagnosi e la cura. "È uno strumento unico nel suo genere perché costruito di dieci anni di esperienza sul campo - spiega Salvatore Geraci, responsabile dell'Area sanitaria della Caritas romana -. Abbiamo cominciato ad aiutarci, nelle nostre visite al poliambulatorio di via Marsala, con qualche parola scritta su un foglio dattiloscritto, poi fotocopie che ci passavamo di mano in mano". Il risultato finale è il glossario bilingue, costruito in modo da essere utilizzabile anche in fai da te dal personale medico che ignora i rudimenti del cinese. E infatti, continua Geraci, "abbiamo ricevuto richieste da Asl di tutta Italia".
Il libro, pubblicato da Lombar Key, sarà in libreria da febbraio ma è disponibile subito presso la casa editrice. "Una porta aperta - La salute come occasione d'incontro con la comunità cinese" è il titolo del secondo volume, che si può richiedere gratuitamente presso il poliambulatorio di via Marsala. Curato da Geraci con Bianca Maisano, missionaria laica scalabriniana che lo ha diretto per 12 anni, mescola cronache e racconti di fantasia, saggi storici e una riflessione sui percorsi dell'accoglienza. Un libro che punta ad essere "non semplice cronaca di un'esperienza - spiega il direttore della Caritas romana, monsignor Enrico Feroci - ma invito a vedere nell'altro una persona da incontrare".
Il Lazio è la sesta regione d'Italia per la presenza d'immigrati nati in Cina: 12.634 a fine 2009, quasi per il 50% donne. E proprio i dati di ventisette anni di accessi al poliambulatorio di termini dedicato ai pazienti stranieri danno la misura di una repentina evoluzione. Se infatti a lungo i cinesi hanno rappresentato uno sparuto 0,2% sul totale dei pazienti, negli ultimi anni hanno compiuto un forte balzo in avanti attestandosi sul 9% delle presenze, ormai stabilmente secondi solo ai cittadini romeni. La loro tendenza a ripresentarsi nel tempo, spiegano dalla Caritas, oltre a dimostrare fiducia nella struttura, "è sintomo della difficoltà ad accedere ad altri servizi sanitari". Per barriere che spesso cominciano dalla reciproca diffidenza.
Sono 1.140 i cinesi visitati in via Marsala negli ultimi 5 anni, soprattutto donne (62%), e giovani tra i 26 i 40 anni. Pochissimi gli anziani: appena 2,4% gli over 56. A colpire secondo i ricercatori Caritas è la "crescente fragilità giuridica" della comunità, visto che neanche il 20% dei pazienti ha il permesso di soggiorno, benché la maggioranza sia inserita nel mondo del lavoro, perlopiù nella ristorazione e nei servizi alle famiglie. Non è tutto. Proprio le difficoltà linguistiche si confermano la barriera principale per l'accesso ai servizi: il 60% ignora l'italiano e solo il 4,6% lo padroneggia abbastanza per farsi capire. Info: poliambulatorio Caritas via Marsala 97 - tel. 06.4463282.
Si intitola "Il potere di un timbro rosso in mano agli uomini" e descrive un futuro in cui la paura dell'altro porta a creare confini sempre più limitati ed assurdi. È il racconto, scritto da Lorenza Pacini del liceo scientifico Vittorio Veneto di Milano, che si è aggiudicato la quarta edizione di "La scrittura non va in esilio", concorso letterario per le scuole promosso dal Centro Astalli e dedicato ai temi dell'asilo, della xenofobia, del dialogo interreligioso e interculturale. Alla premiazione, venerdì, di fronte a settecento studenti delle superiori, interverranno Ascanio Celestini e Valerio Mastandrea, oltre padre Giovanni la Manna, presidente del Centro Astalli, e a Laura Boldrini, portavoce dell'Unhcr. Presenta Giovanni Anversa. I vincitori riceveranno in premio delle valigie di libri, mentre il primo premio consisterà nella trasformazione in un "corto" del racconto vincitore. Appuntamento alle 10.30 all'auditorium Massimo, via Massimiliano Massimo 1.
Fonte:larepubblica.it
16/10/10 "Giramonti 2010"
Sabato 16 Ottobre dalle ore 15
Roma, Rione Monti - I Municipio
GIRAMONTI 2010
Torna per il secondo anno GiraMonti, una manifestazione itinerante che ha come obiettivo la riscoperta del Rione Monti. Una giornata all’insegna di musica, arte, cinema e cultura per vivere in modo diverso e più divertente il Rione. L’iniziativa è patrocinata dal I Municipio del Comune di Roma
Torna per il secondo anno consecutivo “GiraMonti”. Una giornata all’insegna di musica, arte, cinema e cultura organizzata e promossa dalla Cooperativa Sociale COTRAD onlus. L'iniziativa è una delle diverse attività territoriali che la cooperativa svolge in rete con alcune realtà culturali storiche del Rione Monti (nello specifico il Cineclub Detour, la bottega equosolidale Oasi Urbana, la Libreria Flexi, il Centro Promozionale delle Arti e della Ricerca Polmone Pulsante e l’Associazione Culturale L’Asino che Vola). L’iniziativa ha il patrocinio del I
16/10/10 "Architettura e Musica all'Acquario Romano "
L'Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma e provincia
Architettura e Musica all'Acquario Romano
L'Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma e provincia insieme alla Consulta Giovani Architetti e ALOA - Associazione Ludica Ordine Architetti, si incontrano in un maxi evento di Architettura Contemporanea e Musica Live Dance.
www.casadellarchitettura.it













