20-30/05/10 "Boishakhi Mela: Capodanno di Pace "

Boishakhi Mela: Capodanno di Pace
Dal 22 al 30 Maggio 2010
Parco Centocelle (via Casilina 706), Roma

Il Capodanno del Bengala, il Boishakhi Mela, segna per le popolazioni sud asiatiche il nuovo borsho, il nuovo anno di un calendario antico.
Le comunità ed associazioni immigrate del Bangladesh, India, Pakistan, Sri Lanka e Nepal, collaborano assieme per realizzare l’evento del Boishakhi Mela che, oltre a rappresentare una importante occasione di integrazione interetnica delle culture asiatiche presenti a Roma, è espressione della multiculturalità che caratterizza la realtà sociale della Capitale, divenuta mosaico di subculture. L’XI edizione ‘Boishakhi Mela: Capodanno di pace’ è dedicata alla campagna etica e sociale, volta a favorire la diversità culturale, l’economia sostenibile e i temi della convivenza pacifica tra i popoli.

CALENDARIO DELLE INIZIATIVE
Sabato 22 Maggio 2010
Il Capodanno dei bambini:
una giornata dedicata all’infanzia
Dom 23 Maggio 2010
Ore 20.30 Inagurazione
Ballo Maiyayashoda a cura del gruppo studio La Sapienza , Facoltà Studi Orientali.
Sezione Arte e Immagine
Area spettacoli (Tutti i giorni dalle 20.30 alle 23.30)
Attività artistiche che rispecchiano le principali tradizioni e i diversi panorami culturali del mondo, espressioni di civiltà millenarie. Avranno luogo esibizioni musicali e danze da diverse aree geografiche del mondo (Bangladesh, Cina, India, Latinoamerica, Senegal, Srilanka) e spettacoli dal palco a cura delle associazioni: Bangladesh in Italia, Comitato Immigrati in Italia, Dhuumcatu, Zonghua, gruppo studio La Sapienza , Facoltà Studi Orientali.
Area esposizioni (Permanente)
L’esposizione permanente riguarda la presenza di stand di artigianato locale sud asiatico e di degustazione di prodotti tipici, quali modalità primaria di interazione tra culture del passato nei nuovi scenari della modernità.
Sezione Spazi Interattivi
Area Laboratori Didattici e Giochi (Tutti i giorni ore 17.00)
“L’arte della decorazione del corpo”. A cura Associazione Bangladesh in Italia.
“Giochi dal Mondo. Il gioco come linguaggio universale”. A cura Associazione Prezzemolo
“Carrom e cricket per tutti”. A cura di UISP Comitato di Roma, Caracol Carrom Club, Associazione Piazza Vittorio Cricket Club.
“Arte e cucina sud asiatica”, a cura dell’Associazione Piazza Vittorio Cricket Cub.
Area dibattiti (ore 18.00)
25 e 28 Maggio 2010: “Razzismo, discriminazione ed esclusione sociale: proposte del mondo della cultura e dei movimenti per superare il rifiuto dell'altro". Due giorni a cura Università Sapienza di Roma e movimento antirazzista.
26 Maggio 2010: Seminario “Il turismo responsabile come strumento di cooperazione nelle aree colpite da conflitti”. A cura TAM Tutto un Altro Mondo.
29 Maggio ore 17.00: Assemblea per i diritti degli immigrati. A cura del Comitato Immigrati in Italia
Sezione Spazio Diritto
Lo stand ospiterà lo sportello S.O.S.- Pronto intervento legale, promosso in collaborazione con il Municipio I, e il “Comitato Sing Mohinder per la tutela dei familiari della vittime del lavoratore straniero”. A cura di Progetto Diritti e Dhuumcatu.

Info:
Associazione Dhuumcatu,
tel. 0644361830, 3291695104, 3398127020,
www.dhuumcatu.org.

22/05/10 "Nuova Ostia, allarme della Asl «Ci sono almeno due bulli per classe»"

Dopo l'episodio alla media "Guttuso" gli psicologi temono un'escalation
OSTIA (22 maggio) - A Nuova Ostia un ragazzino su dieci ha la vocazione del ”bullo”. Femminucce incluse. E i professori, di fronte a questa prepotenza ignorata se non appoggiata dai genitori, si sentono come in trincea.Allarma il dato degli psicologi della Asl impegnati nel progetto di contrasto alla violenza adolescenziale. Da più di un anno l’azienda sanitaria Roma D ha messo in piedi un team di psicologi ed un centro per il trattamento dell’abuso giovanile, strumenti mirati al contrasto del fenomeno del bullismo. Ed emerge che nell’area di Ostia Ponente mediamente in ogni classe ci sono un paio di questi ragazzi difficili.La scuola media “Guttuso” di via Fasan è stata il teatro dell’atto di bullismo di una ragazzina di tredici anni rimproverata da un’insegnante a sua volta aggredita dalla madre e dalla sorella. Le due donne sono state arrestate insieme al fratello della signora ed a un altro figlio, entrambi pregiudicati, che hanno reagito con violenza contro i carabinieri.Fabrizio Brauzzi, psicologo che conduce lo studio sul bullismo insieme ai Servizi Territoriali per la Tutela della Salute Mentale e la Riabilitazione in Età Evolutiva, ribadisce il disagio della zona. «Purtroppo è un lavoro complicato sottolinea perchè bisogna intervenire su tutto il contesto per arginare il fenomeno. C’è un rischio reale di escalation rispetto alla già preoccupante situazione che presenta una media di due soggetti violenti per classe. Il pericolo è che il livello di conflitto aumenti».I dirigenti della scuola in cui è avvenuto l’episodio non vogliono commentare. Rimandano ogni appuntamento a qualche giorno di distanza. Il clima, però, è teso. «Abbiamo paura, ci sentiamo soli contro la prepotenza - sussurra una professoressa della “Amendola-Guttuso” Non è la prima volta che un genitore aggredisce gli insegnanti per difendere a priori il proprio ragazzo, anche davanti a responsabilità evidenti. E le loro minacce non aiutano a lavorare serenamente».«La verità aggiunge Marco Noli, assistente sociale impegnato da decenni a Nuova Ostia è che il legame tra scuola e quartiere si è rotto da tempo: quell’aggressione all’insegnante è senz’altro da condannare ma il territorio non riconosce più ormai il ruolo formativo ed educativo dell’istituto scolastico. Non si lavora più sulla prevenzione, non si agisce per contrastare la povertà culturale del tessuto sociale della zona».«Fino a qualche anno fa ricorda Ornella Bergamini, dirigente scolastica per oltre 40 anni a Ostia sulle aree a rischio di devianza, com’è stata per lungo tempo la Nuova Ostia, si investivano fondi per progetti mirati. Si operava su parametri precisi: alto tasso di delinquenza, presenza di genitori alle prese con droga, prostituzione o alcolismo, detenzione di un familiare. Bene, quei problemi sono rimasti ma i tagli economici hanno fatto svanire ogni tentativo di azione a sostegno del ruolo di agenzia educativa della scuola».«Il problema, come si vede, non è solo quello di educare gli studenti ma anche di intervenire sulle famiglie ribatte l’assessore municipale alla Scuola, Lodovico Pace Stiamo lavorando per riqualificare tutto il quartiere, sia sotto il profilo urbanistico che dei servizi». «Non è così contesta Sabrina Giacobbi del comitato di quartiere Le iniziative esistenti, come per esempio lo skate-park o il giardino di piazza Gasparri, sono il frutto delle conquiste di chi ci abita. Nuova Ostia è stata abbandonata, sia riguardo alla scuola che al resto. Ed il risultato è l’esplosione di violenza che non può certo essere giustificata ma che ha le sue radici in un disagio profondo».
Fonte:ilmessaggero.it

21/05/10 "Gli insegnanti: "Nelle classi come in trincea"


"Abbiamo ripreso una studentessa per come vestiva e siamo stati minacciati". Allarme e preoccupazione tra i professori della media Guttuso, dopo l'aggressione a un'insegnante da parte della madre di una alunna che era stata ripresa. Il preside: "Provvedimenti? Dobbiamo ancora valutare cos´è successo"
Ci sentiamo abbandonati, disarmati e abbandonati». Parla con un filo di voce uno degli insegnanti della scuola media Renato Guttuso, in via Marino Fasan all´estrema periferia di Ostia dove una professoressa è stata minacciata e insultata dai familiari di un´allieva che aveva rimproverato. «Quello che è accaduto alla nostra collega non mi meraviglia – dice il prof - è solo uno degli ultimi episodi. Noi cerchiamo e vogliamo istruire e guidare i nostri ragazzi, ma sempre più spesso è l´ambiente in cui vivono che dà loro il cattivo esempio. Diventa molto più difficile intervenire. Insegnare in queste condizioni diventa impossibile. Facciamo quello che possiamo». L´aria è tesa all´interno dell´istituto che si trova proprio alle spalle dell´Idroscalo, la zona in cui fu ucciso Pier Paolo Pasolini fatta di baracche, poveri edifici, solo in parte bonificati qualche mese fa. Intorno alla scuola invece ci sono tante palazzine di cemento, non ci sono spazi pubblici per i ragazzi. Nessun luogo di incontro nella "periferia della periferia" come l´ha definita ieri un ragazzino che frequenta lo stesso istituto «questa è una zona dove si imparano prima le regole della strada e poi quelle della scuola».C´è apprensione e paura tra i docenti della Guttuso: «Lavoro con i ragazzi del litorale dal 1990», spiega un´insegnante di seconda media, «e anche se ho avuto tante soddisfazioni mi sono trovata davanti situazioni spiacevoli. Ero con una collega quando ho ripreso una ragazza perché i pantaloni che indossava non erano adeguati. Abbiamo preso da parte l´alunna durante la ricreazione e le abbiamo detto che non poteva venire a lezione vestita in quel modo. Il giorno dopo la madre è venuta a cercare me e la mia collega. Prima ci ha aggredito verbalmente accusandoci di aver emarginato la figlia, di averla offesa senza motivo, e poi ha iniziato a insultarci». La prof si ferma e poi, turbata, riprende: «La situazione non è degenerata grazie all´intervento di altri colleghi che erano lì e hanno allontanato la donna. Ci siamo spaventate soprattutto perché continuava a ripeterci che ci avrebbe "mandato" il marito, siamo state costrette, per tutelarci, a denunciarla».Il dirigente scolastico, Lamberto Menenti deve correre ai ripari: «Siamo preoccupati per questa storia ma dobbiamo prima capire bene cosa è accaduto. Per ora ho parlato brevemente con l´insegnante, e comunque non parlerei di aggressione anche se siamo consapevoli che la situazione della scuola non è facile. Ad ogni modo quello che è accaduto qui poteva accadere ovunque. Io lavoro in questo istituto da appena un anno e in questo periodo non ho mai saputo di altri episodi analoghi. Per questo cercheremo di valutare i fatti prima di prendere delle decisioni».
Fonte:repubblica.it

"Prof rimprovera alunna. Aggredita dalla madre"

La studentessa aveva insultato una compagna. La donna ha atteso la docente all'uscita. Ha continuato a urlare all'arrivo dei carabinieri
Un semplice rimprovero da parte di una professoressa nei confronti di un'alunna, di una scuola media di Ostia, sul litorale romano, ha scatenato l'ira della madre che, probabilmente avvisata al cellulare dalla figlia, ha atteso la docente all'uscita da scuola e l'ha aggredita.L'arrivo sul posto dei carabinieri dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Ostia, chiamati dalla scuola, ha ulteriormente infiammato gli animi: la mamma, 40 anni, aiutata da un'altra figlia, di 20 anni, ha insultato, minacciato e strattonato i militari rifiutando di placarsi. In caserma, dove le due donne sono state portate dopo l'arresto, sono poi arrivati altri due familiari: un altro figlio di 18 anni e un pregiudicato, fratello, 38enne, della madre dell'alunna rimproverata. I due pretendendo spiegazioni sul fermo delle parenti, hanno cominciato ad urlare e insultare i carabinieri. Ai vari inviti alla calma i due hanno risposto, anche loro, opponendo resistenza e violenza nei confronti dei militari. Alla fine tutti e quattro, residenti dalle parti di piazza Gasparri, sono stati arrestati e si trovano ora nel carcere di Rebibbia le donne e Regina Coeli gli uomini.All'origine del rimprovero della professoressa pare ci sia stato un comportamento offensivo da parte dell'alunna nei confronti di una compagna di classe.
Fonte:repubblica.it

22/05/10 "Junior Cricket Trophy"

Da Adnkronos
Cinema: arriva in sala 'Scontro di civilta' per un ascensore a piazza Vittorio
Roma, 6 mag. - (Adnkronos/Cinematografo.it) - ''Non credo ci sia una xenofobia che si stia palesando con particolare virulenza: semplicemente oggi emergono dei nodi irrisolti. Gli italiani vivono in una specie di stato di laissez faire in cui ognuno si regola come meglio crede, e questo genera una grande ostilita' interpersonale, che non riguarda solo gli stranieri''. E' dunque la combinazione letale di novita', egoismo e scarso senso civico a gravare sul problema dell'immigrazione secondo Isotta Toso, regista e cosceneggiatrice di ''Scontro di civilta' per un ascensore a Piazza Vittorio''.

Il film, adattamento dell'omonimo successo editoriale di qualche anno fa firmato da Amara Lakhous, uscira' nelle sale il prossimo 14 maggio per Bolero con non piu' di una decina di copie, distribuite soprattutto nella citta' di Roma.

La storia e' infatti ambientata nell'amalgama multiculturale del quartiere Esquilino, qui teatro di forti attriti non solo tra italiani e stranieri, ma anche tra romanisti e laziali, romani e milanesi, vecchi e giovani e tante alte conflittualita' latenti, a sottolineare come la diversita' e le tensioni non nascano solo dal colore della pelle o da un passaporto.

"Ospedale San Gallicano Carta dei Servizi 2010"

Ospedale San Gallicano
Via delle Fratte di Trastevere 52 - Roma
Centro di Riferimento Regionaledell'INMP, è ora aperto anche il Sabato e la Domenica.
L'iniziativa, nata per venire sempre più incontro ai bisogni della città,parte in via sperimentale nei week-end 8-9 Maggio e 15-16 Maggio per leseguenti attività:
Dermatologia,
Infettivologia,
Medicina interna,
Analisicliniche.
Saranno presenti anche i Mediatori Culturali per garantirel'attività di intermediazione ed interpretariato sociale a favore deisoggetti vulnerabili e/o a rischio di emarginazione.
l'INMP è aperto a tutte le persone che abbiano problemi di salute, italiani e migranti, persone senza fissa dimora,nomadi, soggetti a rischio di esclusione sociale o comunque privi diassistenza sanitaria.
L'accesso alle prestazioni socio-sanitarie si effettua da Lunedì a Domenica mattina (08h-11h) e nei pomeriggi di Martedì, Mercoledì e Giovedì (14h-17h).
Alle prestazioni si accede direttamente, senza prenotazione ed anche nei casi in cui non si ha l'impegnativa del medico. Inoltre la struttura rilascia, ai migranti aventi diritto, il Codice STP (Straniero Temporaneamente Presente) ed il Codice ENI (Europeo Non Iscritto).
Per Info

08/05/10 "Una città a misura dei bambini 2010"


SABATO 8 MAGGIO
NON PRENDERE IMPEGNI


I CORTILI DELLE SCUOLE "RUGGERO BONGHI" E "FEDERICO DI DONATO" E L'INTERA VIA BIXIO CHIUSA AL TRAFFICO, SONO A TUA DISPOSIZIONE PER TORNEI DI MINIBASKET MASCHILI E FEMMINILI GARE SU PISTA DI ATLETICA PARTITE DI MINIVOLLEY E PALLAVOLO SFIDE DI TENNISTAVOLO PRANZO CONVIVIALE OFFERTO DALLE MENSE SCOLASTICHE TANTI GIOCHI DI GRUPPO BASKET 3 c 3 PER OGNI ETA' APPETITOSA GASTRONOMIA ETNICA DANZE POPOLARI CON IL CEMEA DEL LAZIO LE FANTASTICHE EVOLUZIONI E LE SCHIACCIATE DEI DAMOVE PESCA CON RICCHISSIMI PREMI FAMOSI OSPITI E PERSONAGGI DELLO SPORT ESIBIZIONE DELLA "YOUNG PIAZZA VITTORIO ORCHESTRA" BOOK CROSSING, PER SCAMBIARE I LIBRI PIU' INTERESSANTI I GUSTOSI SORBETTI OFFERTI DALLA GELATERIA FASSI LE MAGLIETTE OFFERTE DALLE ASSOCIAZIONI ORGANIZZATRICI
TI ASPETTIAMO PER UNA GIORNATA
DI FESTA E DI RIFLESSIONE

NEL RICORDO DI MARK E LAVINIA.
NON MANCARE !!!!
IL PROGRAMMA DELLA MANIFESTAZIONE

Ore 9:00 Appuntamento nel cortile della Scuola “Di Donato” via Bixio 83-85.
Ore 9:30 Inizio maxipartita 3contro3 per bambini e ragazzi con i campioni dello sport. In Via Bixio giochi e sport di strada.
Ore 10:00 Scuola Di Donato e Scuola Bonghi: Torneo di minibasket maschile e femminile - prima e seconda semifinale.
Ore 12.00 Scuola Di Donato: Saluto delle istituzioni, giochi e spettacoli, break-dance.
Ore 13:00 Scuola Di Donato: pranzo conviviale offerto dalle mense delle scuole.
Ore 14:00 Piccolo Coro di Piazza Vittorio, esibizione di Capoeira.
Ore 15:00 Torneo di minibasket: finali 3°/4° posto e 1°/2° posto.
Giochi e spettacoli con i DaMove.
Ore 17:00 Premiazioni tornei di minibasket maschile e femminile.
Ore 17.30 Gelato per tutti.
Ore 18.00 Danze Popolari con il Cemea del Lazio.
Ed ancora da mattina a sera: Pesca, Laboratori, Spazio baby, Giocolieri, Spettacoli, Karaoke, Proiezioni e Gastronomia da tutto il mondo. Lib(e)ro Baratto (Progetto Biblioteca IC Manin).
Ad ogni bambino sarà regalata una t-shirt con il logo della manifestazione.
Tutte le attività, il pranzo e il gelato sono gratuite